Nel bimestre maggio-giugno 2026 si è registrata un’intensa attività regolamentare e di vigilanza a livello europeo e nazionale. Gli interventi hanno riguardato, in particolare, la vigilanza prudenziale, la disciplina dei mercati finanziari, l’antiriciclaggio, la finanza sostenibile, la resilienza digitale, l’intelligenza artificiale, i servizi di pagamento e la governance degli intermediari.
Il quadro che emerge conferma una tendenza ormai strutturale: le Autorità europee e nazionali stanno progressivamente rafforzando l’integrazione tra requisiti prudenziali, controlli interni, sostenibilità, gestione dei rischi ICT, prevenzione del riciclaggio e tutela della clientela. Per gli intermediari vigilati ciò comporta la necessità di mantenere presìdi organizzativi dinamici, capaci di intercettare tempestivamente le novità normative e di tradurle in adeguamenti procedurali, controlli di secondo e terzo livello e attività di formazione interna.